Iniziativa popolare federale »Per un giusto equilibrio tra amministrazione federale e popolazione (Freno all’amministrazione)«
Ultima data di consegna, il 14.10.2027, in:

L’iniziativa popolare «Per un giusto equilibrio tra l’amministrazione federale e la popolazione (Iniziativa sul freno amministrativo)» chiede che la crescita dell’amministrazione federale e delle sue spese per il personale venga limitata. L’obiettivo è creare un migliore equilibrio tra la crescita delle strutture statali e l’evoluzione della popolazione e dell’economia.
Principali obiettivi dell’iniziativa:
1. Limitazione della crescita amministrativa
L’amministrazione federale non dovrebbe crescere in modo duraturo più rapidamente della popolazione e dell’evoluzione economica.
2. Collegamento delle spese per il personale all’evoluzione dei salari
Le spese per il personale della Confederazione dovrebbero, in linea di principio, essere collegate all’evoluzione del salario mediano della popolazione.
3. Considerazione dei mandati esterni e delle prestazioni di consulenza
Non soltanto il personale impiegato stabilmente, ma anche i consulenti esterni e le prestazioni esternalizzate dovrebbero essere presi in considerazione per evitare aggiramenti.
4. Promozione dell’efficienza e della digitalizzazione
I nuovi compiti dovrebbero essere affrontati maggiormente mediante processi più efficienti e la digitalizzazione, piuttosto che principalmente attraverso un aumento del personale.
5. Eccezioni per situazioni particolari e per la ricerca
Sono previste eccezioni per situazioni straordinarie nonché per determinati settori – in particolare per il settore dei PF.
L’iniziativa è promossa dai Giovani Liberali Radicali e chiede in particolare meccanismi vincolanti volti a limitare la crescita dell’amministrazione federale e a favorire, nel lungo periodo, un’amministrazione più snella ed efficiente.
Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.
Meno burocrazia e regolamentazione
- I sostenitori considerano la crescita dell’amministrazione federale come un motore di nuove prescrizioni e procedure amministrative.
- Una limitazione dovrebbe ridurre la burocrazia e alleggerire gli oneri per le imprese e per la popolazione.
Maggiore concentrazione sui compiti essenziali dello Stato
- L’amministrazione dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle funzioni fondamentali dello Stato e definire con maggiore chiarezza le proprie priorità.
- Strutture e compiti supplementari dovrebbero essere esaminati in modo più critico.
Alleggerimento delle finanze federali
I promotori ritengono che una crescita amministrativa limitata possa frenare durevolmente l’aumento delle spese della Confederazione.
I costi del personale e le spese amministrative ricorrenti dovrebbero così rimanere meglio controllabili.
Maggiore efficienza e digitalizzazione
- Le nuove sfide dovrebbero essere affrontate maggiormente attraverso processi più efficienti e soluzioni digitali.
- L’iniziativa intende creare incentivi a modernizzare le procedure esistenti prima di aumentare gli effettivi.
Equilibrio tra Stato e popolazione
- L’evoluzione dei costi amministrativi dovrebbe essere maggiormente legata alla realtà economica e ai redditi della popolazione.
- In questo modo si intende creare un rapporto più equilibrato tra la crescita dello Stato e lo sviluppo della società.
Rischio per la capacità d’azione della Confederazione
- I critici temono che limitazioni rigide possano restringere l’azione dell’amministrazione in periodi di crisi o di fronte a nuovi compiti.
- La Confederazione dovrebbe poter reagire con flessibilità ai cambiamenti sociali, economici e legati alla sicurezza.
Il salario mediano come criterio inadeguato
- Secondo gli oppositori, il salario mediano della popolazione non riflette i reali bisogni dell’amministrazione.
- Il fabbisogno di personale dipenderebbe soprattutto dai compiti legali e dalle decisioni politiche.
Pressione sul servizio pubblico
- Secondo i critici, una maggiore pressione sul risparmio o sui costi potrebbe compromettere la qualità delle prestazioni pubbliche.
- Potrebbero essere particolarmente colpiti i settori che richiedono maggior coordinamento e attività di attuazione.
Un’amministrazione già relativamente snella
- Gli oppositori sottolineano che l’amministrazione federale svizzera è già relativamente contenuta nel confronto internazionale.
- Ulteriori limitazioni potrebbero quindi comportare più rischi che risparmi.
La responsabilità politica spetta al Parlamento
- I nuovi compiti e la conseguente crescita amministrativa derivano generalmente da decisioni parlamentari e legislative.
- I critici sostengono pertanto che non sia l’amministrazione stessa, bensì soprattutto la politica, a determinare portata e compiti dello Stato.
Testo della revisione costituzionale
La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 126a Uscite per il personale
1 L’aumento percentuale delle uscite complessive per il personale dell’amministrazione federale centrale e decentralizzata non può superare quello del salario mediano svizzero. Sono computate nelle uscite per il personale anche quelle per il conferimento di compiti amministrativi a organizzazioni e persone di diritto pubblico o privato.
2 La limitazione delle uscite per il personale non si applica al settore dei politecnici federali né alla Scuola universitaria federale per la formazione professionale.
3 L’Assemblea federale può decidere un aumento delle uscite per il personale se necessario per superare gravi turbamenti dell’ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna.
Art. 159 cpv. 3 lett. d
3 Richiedono tuttavia il consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera:
d. l’aumento delle uscite per il personale ai sensi dell’articolo 126a capoverso 3.
Art. 197 n. 172
17. Disposizione transitoria dell’art. 126a (Uscite per il personale)
1 L’articolo 126a si applica per la prima volta al conto di Stato del terzo anno successivo all’accettazione di tale articolo da parte del Popolo e dei Cantoni.
2 L’Assemblea federale emana le disposizioni d’esecuzione dell’articolo 126a entro il 1° gennaio del secondo anno successivo all’accettazione di detto articolo da parte del Popolo e dei Cantoni. Se le disposizioni d’esecuzione non entrano in vigore entro tale termine, il Consiglio federale le emana mediante ordinanza. Questa ha effetto sino all’entrata in vigore delle disposizioni d’esecuzione emanate dall’Assemblea federale.
1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.
Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)
Aellen Cyril
Brüngger Severin
Burkart Thierry
Bäumle Martin
Fankhauser Nico
Feller Olivier
Gutjahr Diana
Nationalrat (SVP) Amriswil TG
Hostettler Camille
Huber Roger
Jordan Camille
Kolly Nicolas
Lamesic Karla
Lüthy Jonas
Mosimann Jo
Näpfli Nathan
Racine Melanie
Regazzi Fabio
Nationalrat (Die Mitte)
Gordola TI
Riniker Maja
Nationalrat (FDP)
Suhr AG
Rutz Gregor
Nationalrat (SVP)
Zollikon ZH
Sansano Lucio
Steinmann Jason
Umbricht Michael
Vaninetti Alessio
Vincenz-Stauffacher Susanne
von Allmen Thomas