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Iniziativa popolare federale »Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)«

L’iniziativa popolare federale «Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)» chiede che la popolazione venga sostenuta in modo mirato di fronte all’aumento dei costi della mobilità. L’obiettivo è mantenere la mobilità accessibile per la popolazione e l’economia, garantendo al contempo la libertà di scelta del mezzo di trasporto.

Principali obiettivi dell’iniziativa:

1. Alleggerimento finanziario dei costi di mobilità
L’iniziativa mira ad alleggerire finanziariamente le economie domestiche di fronte all’aumento dei costi della mobilità.

2. Introduzione di un buono di mobilità
È previsto un buono di mobilità destinato a sostenere la popolazione nelle proprie spese di mobilità.

3. Libertà di scelta del mezzo di trasporto
Il sostegno dovrebbe essere concepito in modo neutrale rispetto ai diversi mezzi di trasporto e permettere la libera scelta tra varie forme di mobilità.

4. Promozione di una mobilità socialmente equilibrata
L’iniziativa intende garantire un sostegno che tenga conto delle differenti situazioni di vita e delle esigenze di mobilità.

5. Garantire la mobilità per popolazione ed economia
La mobilità è considerata una condizione essenziale per la partecipazione sociale, gli spostamenti lavorativi e la capacità economica.

I promotori considerano l’iniziativa un contributo al mantenimento di una mobilità accessibile e chiedono in particolare meccanismi che permettano di alleggerire durevolmente la popolazione dall’aumento dei costi della mobilità, preservando al tempo stesso la libertà di movimento.

Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.

Mobilità accessibile per la popolazione

  • I sostenitori sostengono che l’aumento dei costi di carburante, energia e trasporti pesa sempre di più su molte economie domestiche.
  • Un buono di mobilità potrebbe attenuare questi costi e mantenere la mobilità economicamente accessibile.

Libertà di scelta del mezzo di trasporto

  • L’iniziativa non intenderebbe favorire né penalizzare una determinata forma di mobilità.
  • Le persone dovrebbero poter scegliere liberamente tra automobile, trasporto pubblico o altri mezzi di trasporto.

Sostegno a famiglie e pendolari

  • Famiglie, pendolari e abitanti delle regioni rurali dipendono spesso fortemente dalla mobilità.

  • Un buono di mobilità potrebbe aiutare laddove questi costi rappresentano una parte significativa del bilancio familiare.

Rafforzamento dell’economia e del mercato del lavoro

  • La mobilità è considerata una condizione essenziale per gli spostamenti lavorativi, i servizi e l’attività economica.
  • Un alleggerimento finanziario potrebbe quindi sostenere indirettamente imprese e mercato del lavoro.

Compensazione sociale di fronte all’aumento dei costi

  • L’aumento dei costi della mobilità colpisce le economie domestiche in modo diverso.
  • I sostenitori vedono nel buono di mobilità uno strumento per ridurre parzialmente alcune disuguaglianze sociali.

Costi elevati per Stato e contribuenti

  • I critici temono costi aggiuntivi di miliardi e un onere duraturo per le finanze pubbliche.
  • Il finanziamento dovrebbe alla fine avvenire tramite imposte o risparmi in altri settori.

Incentivi sbagliati e aumento del traffico

  • Un incentivo finanziario potrebbe favorire un maggiore utilizzo della mobilità invece di incoraggiarne un uso più moderato.
  • Ciò potrebbe aggravare problemi ambientali e di traffico.

Oneri amministrativi e burocrazia

  • L’introduzione di un buono di mobilità richiederebbe regole, controlli e procedure amministrative.
  • I critici vi vedono un nuovo sistema burocratico con costi supplementari.

Dubbi sulla precisione sociale del sostegno

  • Un buono di mobilità generalizzato potrebbe avvantaggiare anche persone che non necessitano di sostegno finanziario.
  • Ciò comporterebbe il rischio di effetti opportunistici e di un aiuto poco mirato.

Interferenza con l’attuale politica dei trasporti

  • Gli oppositori sostengono che un buono di mobilità potrebbe indebolire le attuali politiche climatiche e di regolazione dei trasporti.
  • Investimenti mirati nelle infrastrutture o nel trasporto pubblico sarebbero, a loro avviso, più efficaci.

Testo della revisione costituzionale

La Costituzione federale1 è modificata come segue:

Art. 87c Tassa sul traffico aereo
Al fine di ridurre le emissioni di gas serra la Confederazione riscuote una tassa sul traffico aereo; questa si applica al traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e all’aviazione generale, inclusi gli aerei privati e d’affari (tassa sull’aviazione generale). La Confederazione può prevedere eccezioni alla tassa sull’aviazione generale, segnatamente per motivi di salute e di sicurezza.
2 La tassa è calcolata conformemente al principio di causalità e in modo da fornire un contributo essenziale al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. L’importo della tassa è verificato periodicamente e, se necessario, adeguato.
3 Il prodotto netto della tassa sul traffico aereo è distribuito per almeno due terzi in modo uniforme alla popolazione, segnatamente sotto forma di accrediti per la mobilità trasferibili e utilizzabili nei trasporti pubblici nazionali e internazionali su ferrovia e su strada. L’importo rimanente è impiegato per la riduzione ulteriore delle emissioni di gas serra del traffico e segnatamente per il promovimento del trasporto ferroviario transfrontaliero di viaggiatori.

Art. 197 n. 17
17. Disposizione transitoria dell’art. 87c (Tassa sul traffico aereo)
1 Il Consiglio federale riscuote la tassa sul traffico aereo entro tre anni dall’accettazione dell’articolo 87c da parte del Popolo e dei Cantoni ed emana le necessarie disposizioni d’esecuzione mediante ordinanza. Questa ha effetto sino all’entrata in vigore delle disposizioni d’esecuzione emanate dall’Assemblea federale.
2 L’importo iniziale della tassa ammonta almeno a 30 franchi per ogni biglietto aereo nel traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e almeno a 500 franchi per ogni volo in partenza nell’aviazione generale (tassa sull’aviazione generale).

1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.

Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)

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Antonioli Mantegazzini Barbara

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Bertschy Kathrin

Nationalrat (GL) Bern BE

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Brenzikofer Florence

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Buschbeck Mathias

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Bühler Lukas

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Candan Hasan

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Cattani Manuela

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Clivaz Christophe

Nationalrat (Grüne) Sion VS

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Docourt Martine

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Erni Magdalena

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Filipovic Jelena

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Jost Marc

Nationalrat (Die Mitte) Thun BE

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Klopfenstein Broggini Delphine

Nationalrat (Grüne) Versoix GE

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Mahrer Anne

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Python Valentine

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Ryser Franziska

Nationalrat (Grüne) St. Gallen SG

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Rädler David

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Seiler Graf Priska

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Siegrist Nicola

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Valsangiacomo Nara

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Waser Dominik

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Wild Loa

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Wismer-Felder Priska

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Wuarin Marc

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Wüstenhagen Rolf

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Yemane Samson

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Zürcher Tonja