Iniziativa popolare federale »Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)«
Ultima data di consegna, il 28.10.2027, in:

L’iniziativa popolare federale «Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)» chiede che la popolazione venga sostenuta in modo mirato di fronte all’aumento dei costi della mobilità. L’obiettivo è mantenere la mobilità accessibile per la popolazione e l’economia, garantendo al contempo la libertà di scelta del mezzo di trasporto.
Principali obiettivi dell’iniziativa:
1. Alleggerimento finanziario dei costi di mobilità
L’iniziativa mira ad alleggerire finanziariamente le economie domestiche di fronte all’aumento dei costi della mobilità.
2. Introduzione di un buono di mobilità
È previsto un buono di mobilità destinato a sostenere la popolazione nelle proprie spese di mobilità.
3. Libertà di scelta del mezzo di trasporto
Il sostegno dovrebbe essere concepito in modo neutrale rispetto ai diversi mezzi di trasporto e permettere la libera scelta tra varie forme di mobilità.
4. Promozione di una mobilità socialmente equilibrata
L’iniziativa intende garantire un sostegno che tenga conto delle differenti situazioni di vita e delle esigenze di mobilità.
5. Garantire la mobilità per popolazione ed economia
La mobilità è considerata una condizione essenziale per la partecipazione sociale, gli spostamenti lavorativi e la capacità economica.
I promotori considerano l’iniziativa un contributo al mantenimento di una mobilità accessibile e chiedono in particolare meccanismi che permettano di alleggerire durevolmente la popolazione dall’aumento dei costi della mobilità, preservando al tempo stesso la libertà di movimento.
Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.
Mobilità accessibile per la popolazione
- I sostenitori sostengono che l’aumento dei costi di carburante, energia e trasporti pesa sempre di più su molte economie domestiche.
- Un buono di mobilità potrebbe attenuare questi costi e mantenere la mobilità economicamente accessibile.
Libertà di scelta del mezzo di trasporto
- L’iniziativa non intenderebbe favorire né penalizzare una determinata forma di mobilità.
- Le persone dovrebbero poter scegliere liberamente tra automobile, trasporto pubblico o altri mezzi di trasporto.
Sostegno a famiglie e pendolari
Famiglie, pendolari e abitanti delle regioni rurali dipendono spesso fortemente dalla mobilità.
Un buono di mobilità potrebbe aiutare laddove questi costi rappresentano una parte significativa del bilancio familiare.
Rafforzamento dell’economia e del mercato del lavoro
- La mobilità è considerata una condizione essenziale per gli spostamenti lavorativi, i servizi e l’attività economica.
- Un alleggerimento finanziario potrebbe quindi sostenere indirettamente imprese e mercato del lavoro.
Compensazione sociale di fronte all’aumento dei costi
- L’aumento dei costi della mobilità colpisce le economie domestiche in modo diverso.
- I sostenitori vedono nel buono di mobilità uno strumento per ridurre parzialmente alcune disuguaglianze sociali.
Costi elevati per Stato e contribuenti
- I critici temono costi aggiuntivi di miliardi e un onere duraturo per le finanze pubbliche.
- Il finanziamento dovrebbe alla fine avvenire tramite imposte o risparmi in altri settori.
Incentivi sbagliati e aumento del traffico
- Un incentivo finanziario potrebbe favorire un maggiore utilizzo della mobilità invece di incoraggiarne un uso più moderato.
- Ciò potrebbe aggravare problemi ambientali e di traffico.
Oneri amministrativi e burocrazia
- L’introduzione di un buono di mobilità richiederebbe regole, controlli e procedure amministrative.
- I critici vi vedono un nuovo sistema burocratico con costi supplementari.
Dubbi sulla precisione sociale del sostegno
- Un buono di mobilità generalizzato potrebbe avvantaggiare anche persone che non necessitano di sostegno finanziario.
- Ciò comporterebbe il rischio di effetti opportunistici e di un aiuto poco mirato.
Interferenza con l’attuale politica dei trasporti
- Gli oppositori sostengono che un buono di mobilità potrebbe indebolire le attuali politiche climatiche e di regolazione dei trasporti.
- Investimenti mirati nelle infrastrutture o nel trasporto pubblico sarebbero, a loro avviso, più efficaci.
Testo della revisione costituzionale
La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 87c Tassa sul traffico aereo
1 Al fine di ridurre le emissioni di gas serra la Confederazione riscuote una tassa sul traffico aereo; questa si applica al traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e all’aviazione generale, inclusi gli aerei privati e d’affari (tassa sull’aviazione generale). La Confederazione può prevedere eccezioni alla tassa sull’aviazione generale, segnatamente per motivi di salute e di sicurezza.
2 La tassa è calcolata conformemente al principio di causalità e in modo da fornire un contributo essenziale al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. L’importo della tassa è verificato periodicamente e, se necessario, adeguato.
3 Il prodotto netto della tassa sul traffico aereo è distribuito per almeno due terzi in modo uniforme alla popolazione, segnatamente sotto forma di accrediti per la mobilità trasferibili e utilizzabili nei trasporti pubblici nazionali e internazionali su ferrovia e su strada. L’importo rimanente è impiegato per la riduzione ulteriore delle emissioni di gas serra del traffico e segnatamente per il promovimento del trasporto ferroviario transfrontaliero di viaggiatori.
Art. 197 n. 172
17. Disposizione transitoria dell’art. 87c (Tassa sul traffico aereo)
1 Il Consiglio federale riscuote la tassa sul traffico aereo entro tre anni dall’accettazione dell’articolo 87c da parte del Popolo e dei Cantoni ed emana le necessarie disposizioni d’esecuzione mediante ordinanza. Questa ha effetto sino all’entrata in vigore delle disposizioni d’esecuzione emanate dall’Assemblea federale.
2 L’importo iniziale della tassa ammonta almeno a 30 franchi per ogni biglietto aereo nel traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e almeno a 500 franchi per ogni volo in partenza nell’aviazione generale (tassa sull’aviazione generale).
1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.
Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)
Antonioli Mantegazzini Barbara
Bertschy Kathrin
Nationalrat (GL) Bern BE
Brenzikofer Florence
Buschbeck Mathias
Bühler Lukas
Candan Hasan
Cattani Manuela
Clivaz Christophe
Nationalrat (Grüne) Sion VS
Docourt Martine
Erni Magdalena
Filipovic Jelena
Jost Marc
Nationalrat (Die Mitte) Thun BE
Klopfenstein Broggini Delphine
Nationalrat (Grüne) Versoix GE
Mahrer Anne
Python Valentine
Ryser Franziska
Nationalrat (Grüne) St. Gallen SG
Rädler David
Seiler Graf Priska
Siegrist Nicola
Valsangiacomo Nara
Waser Dominik
Wild Loa
Wismer-Felder Priska
Wuarin Marc
Wüstenhagen Rolf
Yemane Samson