Iniziativa popolare federale »Per la promozione del potere d’acquisto (Iniziativa sul potere d’acquisto)«
Ultima data di consegna, il 02.06.2027, in:

L’iniziativa popolare federale «Per la promozione del potere d’acquisto (Iniziativa sul potere d’acquisto)» chiede che il potere d’acquisto della popolazione venga rafforzato mediante una significativa riduzione e, a lungo termine, l’abolizione dell’IVA interna. L’obiettivo è alleggerire direttamente i bilanci delle economie domestiche e i consumi, riducendo il carico fiscale sulla vita quotidiana.
Obiettivi principali dell’iniziativa:
1. Limitazione dell’IVA
L’iniziativa chiede che l’IVA venga limitata nella Costituzione federale. L’aliquota ordinaria e quelle ridotte dovrebbero essere soggette a limiti massimi vincolanti, per impedire futuri aumenti fiscali.
2. Riduzione dell’IVA interna
Il Consiglio federale dovrebbe essere obbligato a ridurre sensibilmente l’IVA interna entro un termine relativamente breve. Ciò mira ad alleggerire direttamente le spese di consumo e i bilanci delle economie domestiche.
3. Esenzione fiscale di determinate prestazioni
Le prestazioni che oggi sono soggette a un’aliquota ridotta o speciale dovrebbero essere esentate dall’IVA interna. Questo riguarda in particolare ambiti legati ai consumi quotidiani.
4. Abolizione progressiva dell’IVA interna
L’iniziativa prevede l’abolizione completa dell’IVA interna nell’arco di alcuni anni. Il carico fiscale su consumi e servizi verrebbe così ridotto in modo duraturo.
5. Rafforzamento del potere d’acquisto e dell’economia interna
L’iniziativa considera una minore imposizione sui consumi come uno strumento per rafforzare il potere d’acquisto. Secondo i promotori, un maggiore reddito disponibile alleggerirebbe le economie domestiche sostenendo al contempo consumi, commercio ed economia interna.
L’iniziativa viene presentata dai promotori come un contributo al sollievo finanziario della popolazione e al rafforzamento della capacità economica del Paese. Essa chiede in particolare una riorganizzazione fondamentale della fiscalità sui consumi con l’obiettivo di promuovere in modo duraturo il potere d’acquisto e la dinamica economica.
Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.
Rafforzamento del potere d’acquisto
- I sostenitori ritengono che una riduzione o abolizione dell’IVA alleggerirebbe direttamente i bilanci delle economie domestiche e aumenterebbe il reddito disponibile. Ciò potrebbe rafforzare i consumi.
Alleggerimento dei consumi quotidiani
- Poiché l’IVA viene applicata alla maggior parte dei beni e dei servizi, la diminuzione delle aliquote ridurrebbe, secondo i promotori, soprattutto le spese quotidiane della popolazione e delle famiglie.
Semplificazione del sistema fiscale
L’IVA è considerata amministrativamente complessa. I sostenitori vedono nella sua riduzione o abolizione una semplificazione per imprese e amministrazione.
Sostegno all’economia e alle imprese
- Secondo i sostenitori, imposte più basse sui consumi potrebbero favorire commercio, artigianato ed economia interna, poiché i consumatori conserverebbero un maggiore potere d’acquisto.
Limitazione del carico fiscale statale
- L’iniziativa intende fissare limiti massimi direttamente nella Costituzione federale. I sostenitori vi vedono una protezione contro futuri aumenti dell’IVA.
Rischio di forti perdite di entrate per Confederazione e Cantoni
- Gli oppositori avvertono che l’IVA rappresenta una fonte centrale di entrate pubbliche. La sua abolizione potrebbe causare ingenti deficit e rendere necessari programmi di risparmio o nuove imposte.
Finanziamento di importanti compiti pubblici a rischio
- L’IVA finanzia numerosi compiti pubblici come infrastrutture, istruzione, sicurezza o assicurazioni sociali. I critici temono che il loro finanziamento venga compromesso.
Finanziamento sostitutivo poco chiaro
- L’iniziativa prevede sì l’abolizione dell’IVA interna, ma non definisce in modo conclusivo come le entrate perse verrebbero sostituite in modo duraturo. Gli oppositori considerano ciò un rilevante rischio di politica finanziaria.
Effetti incerti su prezzi e potere d’acquisto
- I critici dubitano che le riduzioni fiscali vengano trasferite integralmente ai consumatori. Parte del beneficio potrebbe restare presso imprese o intermediari.
Rischio di nuove imposte o tasse più elevate
- Secondo gli oppositori, l’abolizione dell’IVA potrebbe semplicemente comportare uno spostamento del carico fiscale, ad esempio tramite imposte più elevate sul reddito, sui consumi o altre tasse federali.
TIncertezza di politica finanziaria
- La rapida riduzione e completa abolizione prevista entro pochi anni potrebbe, secondo i critici, creare notevole incertezza per il bilancio federale, la pianificazione e gli investimenti.
Testo della revisione costituzionale
La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 130 cpv. 1–3quater
1 La Confederazione può riscuotere un’imposta sul valore aggiunto con un’aliquota normale massima dell’8,1 per cento e un’aliquota ridotta massima del 2,6 per cento:
a. sull’acquisto di prestazioni eseguite sul territorio svizzero da imprese con sede all’estero, nonché sull’acquisto di diritti di emissione e diritti analoghi (imposta sull’acquisto); e
b. sull’importazione di beni (imposta sull’importazione).
2–3quater Abrogati
Art. 197 n. 172
17. Disposizione transitoria dell’articolo 130 (Imposta sul valore aggiunto)
1 Entro un anno dall’accettazione della modifica dell’articolo 130 da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale riduce al 4 per cento l’aliquota normale dell’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero.
2 Entro un anno dall’accettazione della modifica dell’articolo 130 da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale esenta dall’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero le prestazioni assoggettate all’aliquota ridotta e quelle assoggettate all’aliquota speciale.
3 Entro quattro anni dall’accettazione della modifica dell’articolo 130 da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale abolisce l’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero; si impegna inoltre a ridurre l’imposta sull’acquisto e quella sull’importazione a medio termine e ad abolirle completamente a più lungo termine.
1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.
Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)
Cöl-Freihaus Helen
Dadmal Hamasa
Demalli Redan
Mangione Michel
Rothenfluh Christoph
Ruth Rosa
Rytz Marine
Schmid Jenny
Thomas Michel