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Iniziativa popolare federale »Per la protezione dei diritti fondamentali e della democrazia nello spazio
digitale (Iniziativa Internet)«

L’iniziativa popolare «Per la protezione dei diritti fondamentali e della democrazia nello spazio digitale (Iniziativa Internet)» chiede che i diritti fondamentali della popolazione e i processi decisionali democratici siano protetti anche nello spazio digitale.

Obiettivi principali dell’iniziativa:

1. Protezione dei diritti fondamentali nello spazio digitale

La Confederazione dovrebbe emanare disposizioni volte a proteggere efficacemente i diritti fondamentali anche su Internet.

2. Protezione dei processi democratici

I processi decisionali democratici e la libera formazione dell’opinione dovrebbero essere protetti dalle manipolazioni digitali e dagli abusi.

3. Responsabilità delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca

I fornitori di piattaforme di comunicazione e di motori di ricerca dovrebbero essere obbligati a proteggere meglio le persone dalle violazioni dei diritti fondamentali e dai contenuti illeciti.

4. Coinvolgimento dell’intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati

Anche i fornitori che generano contenuti mediante intelligenza artificiale o sistemi automatizzati dovrebbero essere chiamati ad assumersi le proprie responsabilità.

5. Contrasto ai rischi digitali

L’iniziativa chiede misure contro contenuti e sviluppi illegali, criminali e dannosi per la democrazia nello spazio digitale.

 

L’iniziativa è sostenuta dal comitato dell’Iniziativa Internet e chiede in particolare una maggiore responsabilità delle grandi piattaforme digitali nonché regole vincolanti per la protezione dei diritti fondamentali e della democrazia su Internet.

Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.

Protezione dei diritti fondamentali nello spazio digitale

  • I diritti fondamentali non dovrebbero fermarsi al confine tra il mondo reale e quello digitale.
  • L’iniziativa chiede che i diritti della personalità, la dignità e la protezione dagli abusi siano meglio garantiti anche su Internet.

Protezione della democrazia dalle manipolazioni digitali

  • Le piattaforme digitali e i sistemi automatizzati influenzano sempre più la formazione dell’opinione pubblica.
  • L’iniziativa intende proteggere meglio i processi democratici da manipolazioni, disinformazione e influenze artificiali.

Responsabilità delle grandi piattaforme e dei motori di ricerca

  • I giganti di Internet e i social network plasmano oggi il flusso di informazioni di milioni di persone.

  • I sostenitori chiedono che le piattaforme si assumano maggiori responsabilità e non possano sottrarsi al proprio impatto sociale.

Regole per l’intelligenza artificiale e i contenuti automatizzati

  • I sistemi di intelligenza artificiale possono generare contenuti ingannevolmente realistici e diffondere informazioni su larga scala.
  • L’iniziativa vuole garantire che anche i fornitori di contenuti automatizzati si assumano la responsabilità delle loro conseguenze.

Protezione contro gli abusi digitali e la criminalità

  • Cyberbullismo, frodi, furto d’identità e contenuti illegali colpiscono un numero crescente di persone.
  • I favorevoli ritengono necessari meccanismi di protezione vincolanti per tutelare meglio gli utenti.

Lo spazio digitale non deve essere una zona priva di regole

  • Ciò che è punibile o contrario ai diritti fondamentali offline non dovrebbe restare senza conseguenze su Internet.
  • L’iniziativa chiede regole chiare e un ordinamento moderno per lo spazio digitale.

Rischio per la libertà d’opinione e d’informazione

  • I critici temono che concetti poco chiari come «protezione della democrazia» o «contenuti dannosi» possano essere interpretati in modo troppo ampio.
  • Ciò potrebbe portare a limitazioni di legittime espressioni di opinione.

Definizione poco chiara della disinformazione

  • Chi decide quali affermazioni siano false, pericolose per la democrazia o manipolatorie?
  • I contrari mettono in guardia contro un possibile uso politico o ideologico di tali criteri.

Più regolamentazione e burocrazia

  • L’iniziativa potrebbe introdurre nuovi obblighi legali e complessi meccanismi di controllo.
  • I critici temono un’ulteriore regolamentazione con costi elevati e insicurezza giuridica.

Rafforzamento delle possibilità d’influenza dello Stato

  • Un mandato statale di protezione nello spazio digitale potrebbe, nel lungo periodo, portare a un maggiore controllo delle comunicazioni e dei flussi informativi.
  • I contrari vi vedono un delicato conflitto con le libertà fondamentali di orientamento liberale.

Ostacoli all’innovazione per i fornitori digitali e l’IA

  • Obblighi rigorosi in materia di responsabilità e controllo potrebbero frenare l’innovazione e penalizzare i piccoli fornitori.
  • Soprattutto nel settore dell’intelligenza artificiale, i contrari temono svantaggi competitivi e svantaggi per la piazza economica.

Trasferimento delle decisioni a piattaforme private

  • Se le piattaforme vengono rese maggiormente responsabili dei contenuti, saranno sempre più imprese private a decidere quali contenuti restano visibili o vengono rimossi.
  • I contrari temono che decisioni importanti per la società e la democrazia vengano così, di fatto, delegate ai grandi gruppi tecnologici.

Testo della revisione costituzionale

La Costituzione federale1 è modificata come segue:

Art. 93a Protezione nello spazio digitale

La Confederazione emana prescrizioni sulla protezione dei diritti fondamentali e dei processi decisionali democratici nello spazio digitale.

2 Obbliga i fornitori di piattaforme di comunicazione o motori di ricerca e i fornitori che generano contenuti mediante sistemi automatizzati o
basati sull’intelligenza artificiale a:

a. proteggere le persone dalle violazioni dei loro diritti fondamentali;
b. impedire la diffusione di contenuti comprendenti violenza sessualizzata o che istigano alla violenza o la esaltano;
c. limitare i rischi sistemici di manipolazione, in particolare attraverso la disinformazione o l’amplificazione algoritmica, dei processi decisionali democratici;
d. proteggere la popolazione dalla cibercriminalità.

3 I fornitori sono tenuti a esaminare gratuitamente le segnalazioni di violazioni degli obblighi di cui al capoverso 2, ad adottare le necessarie contromisure e a riferire pubblicamente in merito. La Confederazione disciplina le procedure e la vigilanza sui fornitori.

1 RS 101

Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)

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Amaudruz Céline

Nationalrat (SVP)


Genève GE

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Andrey Gerhard

Nationalrat (Grüne) Granges-Paccot FR

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Bendahan Samuel

Nationalrat (SP) Lausanne VD

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Bulliard-Marbach Christine

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de Quattro Jacqueline

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Fehr Düsel Nina

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Flach Beat

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Fluri Guido

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Fonio Giorgio

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Gugger Niklaus

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Marti Min Li

Nationalrat (SP) Zürich ZH

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Masshardt Nadine

Nationalrat (SP) Bern BE

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Michaud Gigon Sophie

Nationalrat (Grüne) Lausanne VD

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Ryser Franziska

Nationalrat (Grüne) St. Gallen SG

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Schmid Benedikt

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Stämpfli Fabienne

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von Falkenstein Patricia

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Weber Céline

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