Iniziativa popolare federale »Per un aiuto e una protezione a favore delle persone in fuga finanziati mediante donazioni (Iniziativa sull’aiuto alle persone in fuga)«
Ultima data di consegna, il 19.11.2027, in:

L’iniziativa popolare federale «Per un aiuto alla fuga e una concessione della protezione basati sulle donazioni (Iniziativa per l’aiuto alla fuga)» chiede una profonda riorganizzazione della concessione della protezione alle persone bisognose di protezione in Svizzera. L’obiettivo è fondare maggiormente accoglienza e protezione sulla responsabilità privata e sul sostegno volontario dei cittadini svizzeri, modificando in modo sostanziale l’attuale legislazione sull’asilo.
Le principali richieste dell’iniziativa comprendono:
1. Domande private di protezione per persone bisognose di protezione
I cittadini svizzeri domiciliati in Svizzera dovrebbero poter presentare, a nome di una persona bisognosa di protezione, una domanda di visto e di permesso di soggiorno.
2. Finanziamento interamente privato
Chi presenta una domanda dovrebbe assumersi tutti i costi di sostentamento e integrazione della persona accolta e fornire una garanzia finanziaria.
3. Entrata solo tramite procedure regolamentate
Le persone bisognose di protezione dovrebbero attendere all’estero la decisione sulla domanda e poter entrare in Svizzera solo con un visto valido.
4. Divieto di lavoro per dieci anni
Le persone accolte secondo questo modello non potrebbero svolgere attività lucrativa retribuita in Svizzera per dieci anni.
5. Abolizione dell’attuale legislazione sull’asilo
L’iniziativa chiede che, in caso di approvazione, il Consiglio federale denunci il Protocollo sui rifugiati del 1967 e abroghi la legislazione vigente in materia d’asilo, nel rispetto del diritto internazionale cogente.
Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.
Alleggerimento dello Stato e delle finanze pubbliche
- I sostenitori ritengono che la protezione debba essere finanziata principalmente in modo privato, alleggerendo Confederazione, Cantoni e Comuni.
Protezione legata a una responsabilità personale concreta
- Chi desidera offrire protezione dovrebbe anche assumersene la responsabilità. L’iniziativa collega aiuto umanitario, impegno personale e responsabilità finanziaria.
Procedure di accoglienza ordinate e controllate
Le domande verrebbero esaminate prima dell’ingresso nel Paese. Secondo i sostenitori, ciò ridurrebbe la migrazione irregolare e gli ingressi non controllati.
Contrasto agli abusi nel sistema d’asilo
- I sostenitori vedono nel sistema attuale incentivi errati e possibilità di abuso. L’iniziativa limiterebbe la protezione ai casi effettivamente sostenuti e verificati.
Rafforzamento della solidarietà volontaria
- L’aiuto umanitario dovrebbe basarsi sul sostegno volontario anziché su obblighi statali, rafforzando la solidarietà privata e l’impegno della società civile.
Rischio di una protezione a due livelli
- I critici temono che la protezione dipenda in futuro dalla possibilità di trovare sostenitori privati e mezzi finanziari.
Limitazione dell’attuale diritto d’asilo
- L’iniziativa modificherebbe profondamente il sistema d’asilo esistente e limiterebbe fortemente gli attuali meccanismi di protezione.
Possibili conflitti con gli impegni internazionali
- La prevista denuncia degli accordi internazionali sui rifugiati è considerata problematica sul piano giuridico e della politica estera.
Difficoltà d’integrazione a causa del divieto di lavoro
- Un divieto di lavoro di dieci anni potrebbe ostacolare l’integrazione e favorire dipendenza sociale invece di autonomia.
Elevati oneri per i sostenitori privati
- L’assunzione completa dei costi e delle responsabilità potrebbe rappresentare un notevole onere finanziario e organizzativo per i privati.
Testo della revisione costituzionale
La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 25 cpv. 2 e 2bis
2 Le persone di cittadinanza svizzera che risiedono in Svizzera possono richiedere presso la competente autorità svizzera, in nome e per conto di una persona straniera bisognosa di protezione, il rilascio di un visto e di un permesso di dimora per consentire a quest’ultima di rifugiarsi in Svizzera. Devono assumersi tutti i costi di mantenimento e integrazione in Svizzera della persona bisognosa di protezione e fornire la prova di avere depositato un’adeguata garanzia a tal fine. Alla persona bisognosa di protezione non è consentito esercitare alcuna attività retribuita in Svizzera per un periodo di dieci anni dal suo arrivo.
2bis Le persone bisognose di protezione devono attendere all’estero l’esito della procedura di domanda di cui al capoverso 2; sono autorizzate a entrare in Svizzera solo con un visto valido. Eventuali respingimenti alla frontiera devono essere eseguiti conformemente alle disposizioni cogenti del diritto internazionale.Art. 121 cpv. 1 e 1bis
1 La legislazione sull’entrata, l’uscita, la dimora e il domicilio degli stranieri compete alla Confederazione.
1bis I Cantoni possono accordare preventivamente la grazia a coloro che all’estero violano il diritto dello Stato interessato per salvare persone bisognose di protezione. I Cantoni disciplinano le condizioni e la procedura per accordare la grazia.
Art. 197 n. 172
17. Disposizione transitoria dell’art. 25 (Protezione dall’espulsione, dall’estradizione e dal rinvio forzato)
Entro tre mesi dall’accettazione dell’articolo 25 capoversi 2 e 2bis, il Consiglio federale denuncia il protocollo del 31 gennaio 19673 sullo statuto dei rifugiati ed entro il medesimo termine abroga mediante ordinanza la legislazione in materia di asilo. Nell’ambito della procedura di allontanamento è garantito il rispetto delle disposizioni cogenti del diritto internazionale (principio di non respingimento).
1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.
3 RS 0.142.301
Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)
Cöl-Freihaus Helen
Dadmal Hamasa
Demalli Redan
Mangione Michel
Rothenfluh Christoph
Ruth Rosa
Rytz Marine
Schmid Jenny
Thomas Michel