Iniziativa popolare federale »Per la sicurezza digitale della Svizzera«
Ultima data di consegna, il 02.12.2027, in:

L’iniziativa popolare federale «Per la sicurezza digitale della Svizzera» chiede che la sicurezza digitale e la resilienza della Svizzera siano rafforzate quale compito fondamentale dello Stato. La Confederazione e i Cantoni devono proteggere meglio la popolazione, l’economia e le infrastrutture critiche dagli attacchi informatici, dalle minacce digitali e dai rischi rilevanti per la sicurezza. L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la sovranità digitale della Svizzera e garantire a lungo termine la sua capacità di agire nello spazio digitale.
Principali obiettivi dell’iniziativa:
1. Rafforzamento della sicurezza digitale
L’iniziativa chiede che la Confederazione e i Cantoni promuovano e proteggano in modo mirato la sicurezza digitale della Svizzera. La sicurezza digitale deve essere riconosciuta come un presupposto fondamentale per il corretto funzionamento dello Stato, dell’economia e della società.
2. Protezione delle infrastrutture critiche
Le infrastrutture particolarmente importanti, quali l’approvvigionamento energetico, le telecomunicazioni, il sistema sanitario, i trasporti e l’amministrazione, devono essere meglio protette dagli attacchi informatici, dal sabotaggio e dalle perturbazioni digitali.
3. Promozione della sovranità digitale
La Svizzera deve ridurre la propria dipendenza da tecnologie, piattaforme e infrastrutture digitali straniere. In questo modo si intende rafforzare la sicurezza, l’indipendenza e il controllo sui sistemi digitali strategici.
4. Rafforzamento della resilienza contro le minacce digitali
La Confederazione e i Cantoni devono adottare misure adeguate per aumentare la resilienza nei confronti della criminalità informatica, degli attacchi hacker, del furto di dati e di altri rischi digitali.
5. Inserimento nella Costituzione federale
L’iniziativa intende sancire esplicitamente la sicurezza digitale nella Costituzione federale. In questo modo si vogliono creare basi durature e vincolanti per proteggere efficacemente la Svizzera dalle minacce digitali anche in futuro.
I promotori dell’iniziativa la considerano un contributo alla protezione della popolazione, dell’economia e delle istituzioni statali. Attraverso un più forte ancoraggio della sicurezza digitale nella Costituzione federale, si intendono creare le condizioni necessarie per affrontare in modo duraturo ed efficace le crescenti sfide del mondo digitale.
Principali argomenti a favore e contrari
Gli argomenti sono presentati sulla base delle posizioni dei rispettivi comitati.
Protezione dagli attacchi informatici
- I sostenitori ritengono che la criminalità informatica, gli attacchi hacker e il sabotaggio digitale siano in costante aumento.
- La Svizzera dovrebbe quindi rafforzare in modo significativo le proprie misure di protezione digitale.
Protezione delle infrastrutture critiche
- L’approvvigionamento energetico, le telecomunicazioni, il sistema sanitario, i trasporti e l’amministrazione sono sempre più interconnessi digitalmente e quindi maggiormente esposti agli attacchi.
Maggiore sovranità digitale
La Svizzera dovrebbe ridurre la propria dipendenza da tecnologie, piattaforme e infrastrutture digitali straniere.
Protezione dell’economia e dei posti di lavoro
- Gli attacchi informatici causano ingenti danni economici. Una migliore sicurezza potrebbe proteggere le imprese e i posti di lavoro.
Rafforzamento degli interessi della sicurezza nazionale
- Gli attacchi digitali potrebbero mettere a rischio anche le istituzioni statali o i processi democratici. L’iniziativa mira a rafforzare la resilienza della Svizzera.
Una base costituzionale orientata al futuro
- La sicurezza digitale è destinata a diventare una delle principali sfide del XXI secolo e dovrebbe pertanto essere sancita in modo duraturo nella Costituzione.
Esistono già misure adeguate
- I critici sottolineano che la Confederazione e i Cantoni dispongono già di ampie strategie e programmi nel campo della cibersicurezza.
Disposizioni costituzionali poco chiare
- Secondo gli oppositori, non è chiaro quali obblighi concreti deriverebbero da una disposizione costituzionale di questo tipo.
Maggiore burocrazia
- Nuove prescrizioni costituzionali potrebbero comportare ulteriori strutture amministrative e una maggiore regolamentazione.
Possibili costi elevati
- Il potenziamento della difesa informatica, delle infrastrutture e degli standard di sicurezza potrebbe richiedere investimenti pubblici considerevoli.
Rischio di sovrapposizione delle competenze
- I critici temono sovrapposizioni tra Confederazione, Cantoni e autorità di sicurezza già esistenti.
La tecnologia evolve rapidamente
- Le tecnologie digitali si sviluppano molto velocemente. Di conseguenza, disposizioni costituzionali potrebbero diventare rapidamente obsolete o risultare insufficientemente flessibili.
Testo della revisione costituzionale
La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 57a Sicurezza digitale
1 La Confederazione stabilisce le regole di sicurezza per tutti gli attori pubblici e privati nello spazio digitale della Svizzera e ne assicura l’applicazione.
2 Protegge i suoi dati e le sue infrastrutture digitali e fornisce sostegno in via sussidiaria ai gestori di infrastrutture critiche.
3 Garantisce la protezione dei dati personali e l’integrità digitale delle persone.
4 Garantisce che le infrastrutture, i servizi e le risorse digitali e informativi essenziali per lo Stato, l’economia e la società siano in qualsiasi circostanza indipendenti da ogni influenza contraria ai suoi interessi.
5 Promuove lo sviluppo dell’alfabetizzazione ai dati e delle competenze digitali della società.
6 In coordinamento con gli attori del settore accademico e dell’economia, adotta disposizioni che consentono di prevedere rischi e opportunità e di mantenere così la Svizzera tra i Paesi più avanzati e sicuri in ambito digitale.
1 RS 101
Questa iniziativa è stata lanciata dai seguenti membri:
(ordinati alfabeticamente per cognome)
Brandt Carl-Alexandre
Dimitrijevic Alexandre
Dimitrijevic Lazar
Fasel Daniel
Giardini Umberto
Jolivet André
Kuonen Diego
Mérier Gilles
Pachon Richard
Rigolet Marc
Rodella Andrea
Rodella Massimo